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SentinelNet: studenti e IoT per monitorare l’ambiente urbano

28 maggio 2026

5 minuti di lettura

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Dalla qualità dell’aria nelle scuole al monitoraggio dell’inquinamento lungo le piste ciclabili, passando per la calura estiva nei parchi pubblici e il controllo dei parametri ambientali nelle aree naturali periferiche: la tecnologia IoT entra in classe per aiutare gli studenti a progettare città più intelligenti, sostenibili e consapevoli.

È questo l’obiettivo di STEM AT HOME, il progetto sviluppato da AXERA e Megahub Altovicentino con dodici studenti di terza, quarta e quinta dell’indirizzo informatico dell’IIS Silvio Ceccato nell’ambito delle iniziative dedicate alla formazione tecnologica e all’innovazione sul territorio.

L’edizione di quest’anno ha portato i ragazzi a sviluppare SentinelNet – Rete di monitoraggio ambientale urbano, un sistema basato su tecnologia LoRaWAN pensato per raccogliere dati ambientali in modo distribuito, sostenibile e capillare.

Nel corso di 30 ore, tra attività svolte presso l’istituto e laboratori pratici ospitati in AXERA Academy, a Montecchio Maggiore, i partecipanti hanno lavorato alla progettazione di una vera rete IoT per il monitoraggio ambientale urbano, utilizzando strumenti e tecnologie impiegate oggi nel settore delle smart city.

Leggere il territorio con lo sguardo al futuro

Le tradizionali centraline di monitoraggio ambientale risultano spesso costose e poco diffuse, rendendo difficile ottenere una visione completa della qualità dell’ambiente urbano.

Per questo motivo gli studenti, suddivisi in quattro gruppi, hanno affrontato diversi scenari reali del territorio.

Il primo gruppo ha sviluppato un sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria nelle aule scolastiche, in grado di rilevare i livelli di CO2 e generare notifiche automatiche quando è necessario migliorare il ricambio d’aria.

Il secondo gruppo si è concentrato sulla fruibilità di un parco pubblico durante i periodi di calura estiva, progettando una soluzione che sfrutta i dati ambientali raccolti dai sensori per supportare l’attivazione di sistemi di raffreddamento ad acqua.

Il terzo gruppo ha analizzato l’esposizione all’inquinamento lungo una pista ciclabile urbana, correlando i livelli di CO2 alle diverse fasce orarie della giornata per individuare i momenti più critici per chi si sposta a piedi o in bicicletta.

Il quarto gruppo ha sviluppato una soluzione per il monitoraggio della qualità dell’aria in un’area naturale periferica, affrontando al contempo le sfide legate alla copertura della rete LoRaWAN e all’autonomia energetica dei dispositivi.

Ogni gruppo ha sviluppato un nodo IoT specializzato collegato alla rete proprietaria AXERA e integrato in una dashboard condivisa tramite Node-RED.

Tecnologia, sostenibilità e problem solving

Durante il percorso, i ragazzi hanno lavorato con hardware e strumenti professionali come Arduino MKR WAN 1310, sensori ambientali DHT22 e SCD30, protocollo MQTT e dashboard cloud per la visualizzazione dei dati in tempo reale.

Oltre alla realizzazione del nodo fisico funzionante, ogni team ha affrontato problematiche concrete legate a consumi energetici, autonomia dei dispositivi, ottimizzazione del duty cycle, gestione della connettività LoRaWAN, sistemi di alert automatici e raccolta dei dati ambientali.

Guidati da Pietro Melchioro e Simone Binotto di AXERA e da Gabriele Sha di Megahub Altovicentino, gli studenti hanno sperimentato un approccio vicino a quello aziendale, trasformando la teoria in un progetto concreto applicato a esigenze reali del territorio.

La presentazione finale in AXERA Academy

Il progetto si è concluso la mattina del 28 maggio presso AXERA Academy con la presentazione finale davanti a una giuria composta da Gianfranco Turco, Purchasing & Warehouse Manager AXERA, Simone Olivieri, docente dell’IIS Ceccato, e Andrea Palma, Assessore alla Programmazione e Sviluppo Urbanistico e Attività Edilizia Privata del Comune di Montecchio Maggiore.

Durante la mattinata, ogni gruppo ha illustrato il funzionamento della propria rete di monitoraggio ambientale, le scelte progettuali adottate e le possibili evoluzioni future del sistema in un contesto reale di smart city.

Particolarmente apprezzato dalla giuria è stato l’approccio critico dimostrato dagli studenti, che hanno scelto di raccontare non solo i punti di forza dei propri progetti, ma anche le difficoltà incontrate durante lo sviluppo, i limiti delle soluzioni proposte e i possibili miglioramenti futuri.

E il vincitore è...

Ad aggiudicarsi il progetto STEM AT HOME 2026 è stato il primo gruppo, che ha affrontato il tema della qualità dell’aria nelle aule scolastiche attraverso un sistema in grado di monitorare i livelli di CO2 e segnalare in tempo reale quando è necessario intervenire per migliorare il ricambio d’aria.

Il progetto si è distinto non solo per l’efficacia della soluzione proposta, ma anche per la sua concreta realizzabilità e per il contenimento dei costi di implementazione.

Gruppo vincitore

STEM AT HOME e ICT Next Gen: costruire competenze per il futuro

La collaborazione con le scuole del territorio vicentino è da tempo al centro dell’impegno di AXERA.

Attraverso progetti pratici legati a IoT, networking, telecomunicazioni e innovazione digitale, AXERA Academy accompagna gli studenti nello sviluppo di competenze concrete e sempre più richieste dal mondo del lavoro.

Perché è proprio grazie a queste esperienze che si conferma il valore della sinergia tra scuole e imprese, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con problematiche reali e tecnologie già utilizzate nel mondo del lavoro.

Scorri la gallery per vedere le foto della giornata!

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