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AXERA Academy al Robocup Junior 2026: in gara il team K.S.T. dell'Istituto Rossi

23 marzo 2026

4 minuti di lettura

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Venerdì 13 marzo, l’ITS Rossi ha ospitato la sfida regionale del RoboCup Junior 2026, la competizione internazionale che sfida studenti e studentesse a costruire e programmare robot autonomi capaci di affrontare veri e propri percorsi di salvataggio.

Tra le dodici squadre in gara, il team K.S.T. dell’Istituto Rossi, sponsorizzato da AXERA Academy e composto da 4 studenti del quarto anno: Luca Agostinelli, indirizzo telecomunicazioni, Eros Castegnaro, informatica, Mattia Ferrarin, informatica e Leonardo Visonà, elettronica, che ha gareggiato nella sezione “Rescue Maze”.

Rescue Maze: Il cuore della sfida

La competizione non è una semplice corsa ma una simulazione di un salvataggio in un ambiente pericoloso: i robot devono esplorare un labirinto alla ricerca di vittime, affrontando percorsi irregolari, ostacoli, scale e rampe. Alcune aree del campo, le cosiddette “Dangerous Zone”, presentano sfide extra e richiedono al robot di muoversi con precisione senza scorciatoie, perché l’obiettivo non è la velocità, ma l’efficienza nell’esplorazione e nel salvataggio.

Per ogni vittima individuata e per ogni kit di soccorso consegnato correttamente, i robot guadagnano punti: più complesso il percorso, più alta la ricompensa. Bonus extra vengono assegnati per la navigazione di ostacoli, scale, rampe e per il ritorno al punto di partenza.

La preparazione del team

Il team K.S.T. ha dedicato mesi a progettare, costruire e testare il proprio robot. Come raccontano i ragazzi, ogni componente è stato scelto con cura:

  • Raspberry Pi 5 e Arduino lavorano insieme per il controllo del robot e dei sensori.
  • Batterie e alimentatori garantiscono la giusta tensione e corrente per il funzionamento stabile dei componenti.
  • Sensori disposti su tutti i lati permettono al robot di rilevare muri e ostacoli e di misurare le distanze.
  • Driver e motori gestiscono il movimento delle ruote e degli stepper che rilasciano i medikit.
  • Telecamere e giroscopio aiutano nell’orientamento all’interno del labirinto.

Ogni studente ha avuto un ruolo preciso: dalla programmazione dei sensori e dei motori, alla gestione dei sistemi elettronici, fino al design meccanico. Anche il corpo del robot è stato progettato dai ragazzi e realizzato tramite stampante 3D, mentre le ruote sono state create su misura utilizzando la colla a caldo. Tutto il lavoro è stato interamente realizzato dai ragazzi, seguendo le regole del RoboCup Junior e senza interventi esterni durante le gare.

La gara

Le dodici squadre del girone Rescue Maze hanno avuto a disposizione due tentativi per completare le sfide del labirinto.

La competizione è stata intensa e ricca di imprevisti, come spesso accade quando robotica, programmazione e meccanica si incontrano in un ambiente reale. Il team K.S.T. ha dovuto affrontare alcune difficoltà tecniche poco prima della prova, ma è riuscito a intervenire rapidamente e a rimettere in funzione il robot, dimostrando grande capacità di adattamento e spirito di squadra.

Grazie alla preparazione accumulata nei mesi di lavoro e alla determinazione dimostrata in gara, il team è riuscito a ottenere un risultato che ha permesso ai ragazzi di superare la fase regionale e qualificarsi per le finali nazionali della RoboCup Junior.

Le prossime sfide si terranno a Catania dal 15 al 18 aprile, dove le migliori squadre provenienti da tutta Italia si confronteranno nuovamente nella competizione Rescue Maze. Per il team K.S.T. sarà un’altra importante occasione per mettere alla prova il proprio robot, continuare a migliorarlo e vivere un’esperienza formativa di grande valore.

L’impegno di AXERA per la formazione tecnica

Il sostegno di AXERA e AXERA Academy agli istituti tecnici va oltre la singola gara: l’azienda ha da sempre al centro la collaborazione con le scuole del territorio vicentino e promuove iniziative educative che avvicinano i ragazzi alla tecnologia in modo pratico, creativo e collaborativo.

Progetti come la RoboCup Junior permettono agli studenti di mettere alla prova competenze tecniche e soft skill, sperimentando tramite sfide reali quanto appreso a scuola. Queste esperienze non solo formano competenze tecniche, ma insegnano ai giovani a pensare in modo critico, a lavorare in squadra e a progettare soluzioni autonome: strumenti preziosi per diventare la prossima generazione di innovatori.

Per AXERA, investire in queste collaborazioni significa contribuire alla crescita dei giovani talenti, creando opportunità di apprendimento pratico che si trasformano in esperienze professionali e personali concrete, e rafforzando il legame tra scuola, impresa e territorio.

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